Venerdì 22 Giugno 2018 si è tenuta presso la Sezione ARI di Bergamo un’interessante serata che ha visto protagoniste alcune ragazze, in perfetta uniforme, della squadriglia femminile “Scoiattoli” , del gruppo scout Agesci Dalmine1,  impegnarsi in una missione assegnata loro dai capi reparto: la loro specialità internazionale per i guidoncini verdi si potrà realizzare comunicando attraverso la radio, con tutto il mondo.

L’accoglienza nella sede è iniziata con la descrizione, ad opera del presidente Andrea IZ2AJE, della struttura e dello scopo di ritrovarvisi, passando dagli aspetti prettamente ludico/hobbistici a quelli più seri e di pubblica utilità dell’essere “radioamatore”, alle QSL, le cartoline cartacee che attestano l’avvenuto collegamento e del piacere che si prova a riceverne una anche a distanza di anni.

La serata è stata l’occasione per sondare l’interesse da parte delle ragazze nei confronti della radio in vista del prossimo JOTA/JOTI di Ottobre. (maggiori info su radioscout.it e jotajoti.info)

Le ragazze sono arrivate all’appuntamento con delle domande in inglese da fare a possibili utenti delle onde sonore.

Con attenzione ed emozione da parte dei radio amatori e delle scout ci si è avvicinati al momento di captare suoni e voci lontane. E’ stato Massimo I2IOJ, con la sua decennale esperienza ed un affetto quasi paterno, ad introdurre le ragazze nel mondo della radio, descrivendo loro cosa è una ricetrasmittente e quali sono i diversi modi di emissione. Ed è a questo punto che è cominciata la magia. Si è scelto di comunicare verbalmente provando a sintonizzarsi con qualcuno che dall’Italia fosse in quel momento affacciato ai microfoni.
La fortuna ha voluto che ci fosse qualche gentile interlocutore con cui le ragazze sono state invitate a parlare. Il dialogo si è svolto prima con timidezza ma poi con sempre più sicurezza: le regole di bon ton della radio le ha fatte sentire a proprio agio.

Ma perché non provare anche il codice morse? E allora ecco l’incontro con Franco I2IWM mitico ottantaseienne della sezione, con grande esperienza si è prestato a far muover loro i primi passi verso questo modo “nuovo” , per delle adolescenti, di comunicare.


La poesia della musicalità del tasto telegrafico e l’eccitazione di incontrare qualcuno sulle onde radio è stata unica.

(Valentina Zurletti)


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